La storia

Il Montasio prende il nome dall’omonimo monte, un massiccio situato tra la valle di Resia e il Canale del ferro nell’alto Friuli ed appartiene alla grande categoria dei formaggi alpini nati all’inizio del Millennio, allo scopo di conservare e immagazzinare un prodotto facilmente deperibile, come il latte, per i periodi di penuria. Le sue origini risalgono al 1200 quando i monaci benedettini dell’Abbazia di Moggio Udinese affinarono le varie tecniche di produzione proprie dei malghesi della zona. Questa tecnologia produttiva si diffuse i n seguito rapidamente lungo tutte le valli delle Alpi Giulie e Carniche, per arrivare sino alla pianura friulana e veneta. Ciò fu favorito anche dalla vicinanza col Canale del Ferro, importante via di comunicazione e di scambi mercantili già in epoca romana.
I primi documenti, che riportano la dicitura “Montasio” ed i prezzi sono datati 1775 e si trovano nella città di San Daniele. La presenza su tutti i documenti mercantili delle piazze italiane e l’alto valore di scambio, ben superiore a quello degli altri prodotti caseari, testimoniano l’elevato pregio e il valore di questo formaggio.
Nello scorso secolo, in una sua opera letteraria, Guglielmo Ghinetti descriveva la diffusione di questo prelibato formaggio dalle zone pedemontane a quelle di pianura. Una diffusione che fu incrementata dalla costituzione delle prime latterie sociali nel 1880, quando il maestro Eugenio Caneva di Collina ne promosse la prima.
Nel 1925 è stata fondata, a San Vito al Tagliamento, la Prima Scuola casari presso la quale sono state formate generazioni di tecnici che negli anni hanno diffuso l’arte della produzione del formaggio Montasio in tutte le Province limitrofe.
Ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta nel 1996.