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Agriform compie 25 anni

Il 7 novembre una festa per i Soci a Sommacampagna e un libro sulla storia di questa importante cooperativa, che conta 150 milioni di fatturato ed un mercato internazionale che ha superato i 50 Paesi

Festeggia i 25 anni di attività Agriform, cooperativa di secondo grado, o cooperativa di cooperative, in cui sono associati alcuni tra i più importanti caseifici cooperativi dell’Italia nord-orientale. E lo fa venerdì 7 novembre aprendo ai Soci la sede di Sommacampagna, dove si trovano il magazzino di stagionatura e gli impianti di confezionamento, e presentando il libro “Agriform, 25 anni di un'esperienza cooperativa. Formaggi veneti di qualità nel mondo” scritto dal giornalista Stefano Vietina.

I formaggi, conferiti dai soci e venduti da Agriform, sono prodotti con il latte del territorio di origine, raccolto da migliaia di allevatori, a loro volta soci dei caseifici. Una garanzia di alta qualità dei prodotti, tutti a denominazione di origine protetta (Dop), nel rispetto di rigide regole produttive stabilite nel 'disciplinare di produzione'. Per il consumatore finale questo vuol dire tracciabilità e forte legame con il territorio, con marchi riconoscibili ed apprezzati in tutto il mondo, dall'Asiago al Grana Padano, dal Piave al Parmigiano Reggiano, dal Montasio al Monte Veronese. 
“La nostra - sottolinea il Presidente Domenico Basso - è una storia straordinaria che aggiunge valore al nostro prodotto. Ce lo insegnano tutti i giorni i nostri Clienti, soprattutto all’estero, che oltre al formaggio ricercano i valori che questo nostro prodotto porta con sé: il legame con il territorio, e con esso le nostre storie, la nostra cultura,  le nostre tradizioni.”

Un'idea per affrontare il mercato
“Agriform nacque 25 anni fa – spiega il Direttore generale Nisio Paganin - da alcune cooperative che producevano formaggio e che sentirono l'esigenza di affrontare meglio il mercato, senza perdere però la propria identità di piccola realtà, locale e molto radicata sul territorio. Da qui l'idea di una cooperativa di cooperative per usufruire delle necessarie economie di scala nelle fasi  di stagionatura e commercializzazione. E la nostra sfida è sempre stata quella di partire dal Km Zero, dalla produzione locale di qualità, e poi percorrere più chilometri possibili in giro per il mondo, alla ricerca di mercati di sbocco.”
“Così siamo diventati in questi anni - prosegue Paganin - il principale operatore veneto per l’export nel made in Italy caseario, in oltre 50 paesi del mondo, in particolare verso USA, Svizzera, Canada, Germania, Svezia, Spagna, Russia, Australia e Paesi Arabi; ma anche Libano e Costa Rica, Danimarca e Giappone, Cile e Turchia. Per non parlare poi della Nuova Zelanda dove esportare formaggi equivale a vendere un ghiacciolo ad un eschimese!”

Lo sviluppo del confezionamento
Oggi Agriform è dunque l'azienda leader del Nordest nel settore dei formaggi Dop, con un core business rappresentato dal Grana Padano, che sviluppa il 70% del fatturato, che chiuderà a fine 2014 sui 150 milioni di euro, con una percentuale di export superiore al 40%. Vi fanno capo più di 1.000 allevatori e vi lavorano 60 dipendenti, oltre ad altri 100 addetti del centro confezionamento, dato in appalto ad una cooperativa di lavoratori.

Sempre più importante negli anni è diventato, infatti, il lavoro sul packaging, sul confezionamento. Lo stabilimento di Sommacampagna ha uno sviluppo su 14.500 metri quadri ed è capace di ospitare ben 200.000 forme di formaggio in stagionatura, ma è arricchito soprattutto da impianti di porzionatura e confezionamento tecnologicamente avanzati, per la perfetta conservazione igienica ed organolettica dei formaggi, perché il mercato oggi richiede non più solo forme intere, ma soprattutto buste sottovuoto di scaglie, cubetti, grattugiato.
“Arricchendo progressivamente la gamma, perché – commenta Nisio Paganin - l'importatore di Sidney o di New York, ad esempio, vuole avere ormai un unico interlocutore per tutti i prodotti italiani del settore.”

La crescita all'estero
“Le vendite all'estero sono trainanti – conferma Nisio Paganin – e sono cresciute ancora a due cifre nel 2013 (+13% in volume), superando in valore i 54 milioni di euro; e toccheremo i 60 milioni a fine 2014. L'attenzione è ancora concentrata nei Paesi extraUe, dove riteniamo che ci possa essere molto spazio per la crescita dei nostri formaggi, e dove l'interesse per il made in Italy di qualità è sempre molto alto. Gli Stati Uniti rimangono il mercato principale, seguiti dal Canada, ma stiamo notando un forte interesse nei Paesi dell'Area del Golfo, dove le nuove immense risorse economiche a disposizione offrono ampi spazi per prodotti di qualità, come i nostri formaggi.”

I Soci di Agriform
La compagine sociale di Agriform è oggi costituita da Lattebusche, che detiene il 44,5% delle quote ed è l'azionista di riferimento. Seguono Latterie Vicentine (24,9%), Latteria sociale di Montebello Vicentino (1,4%), Latteria sociale di Trissino (1,4%), Latteria sociale Camazzole (0,4%), Latte Montagna Alto Adige (4,2%), Caseificio sociale S. Vittoria (1,4%), Caseificio sociale Canalone (0,4%). Altri soci minori detengono l'1,5% delle azioni. Vi sono poi i soci sovventori: Fondosviluppo, con il 9,6% del capitale, e Banca Monte dei Paschi di Siena con il 10,3%. A sua volta Agriform possiede al 50% il caseificio Parmigiano Reggiano Fanticini ed al 100% Agriform Usa, una controllata funzionale allo sviluppo dei mercati in Nord America.
Il Consiglio di Amministrazione di Agriform è formato dal Presidente Domenico Basso, dal Vice Presidente Alessandro Mocellin e dai Consiglieri Maurizio Cortese, Antonio Dal Maso e Augusto Guerriero. Il Collegio Sindacale è composto dal Presidente Gianfranco Tognetti e dai Sindaci effettivi Alessandro Giolai e Lucio Leoni.

Una festa ed un libro per i 25 anni di Agriform
“Avevamo un sogno nel cassetto – riprende il Presidente Domenico Basso - e lo abbiamo realizzato. Tanti anni fa, infatti, noi produttori e cooperatori abbiamo scelto di affrontare il mercato insieme, unendo le nostre forze e costruendo da soli il nostro destino. Da allora abbiamo percorso molta strada ed oggi possiamo dire di avere raggiunto traguardi che 25 anni fa sarebbero stati impensabili.

Le sfide che abbiamo davanti sono ancora molte e per questo non ci lasceremo cullare né dalle celebrazioni né dal compiacimento. Abbiamo però ritenuto giusto soffermarci, con un libro scritto dal giornalista Stefano Vietina, a valutare quanto abbiamo realizzato in un quarto di secolo, per ringraziare tutti coloro che ci hanno consentito di arrivare fin qui ed anche e soprattutto per delineare la strada futura.”

Il segreto sta nel lavoro e nella qualità
“Il nostro segreto – conclude Nisio Paganin - è il lavoro e la qualità dei nostri prodotti, uniti alla capacità di fare squadra. I nostri soci possono essere anche concorrenti, nel mercato italiano del latte e dei formaggi freschi, ma quando siedono nel nostro Consiglio di Amministrazione sono le ragioni dell'unione quelle che hanno il sopravvento.”
Insomma, a 25 anni dalla sua costituzione, Agriform rappresenta oggi il vero “salotto buono” del formaggio a Nordest.


I numeri di Agriform
- Oltre 1.000 allevatori che, riuniti nelle cooperative di base, conferiscono i loro formaggi
- Stabilimento: 14.500 metri quadri
- Forme in stagionatura: 200.000
- Addetti 60 diretti e 100 indiretti
- Fatturato previsto per il 2014: 150 milioni ca.
- Fatturato all'estero nel 2014: 60 milioni ca.


In 25 anni Agriform
- ha fatturato complessivamente 2,08 miliardi di euro
- ha fatturato complessivamente all'estero 580 milioni di euro
- ha venduto complessivamente 294 milioni di kg di formaggio

 

Questi includono un'attenta selezione delle materie prime, così come l'elaborazione ottimale e preparazione. Solo alimenti di qualità superiore alla media ricevono il premio DLG in bronzo, argento, o anche oro.
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Pubblicato da Agriform - 05 novembre 2014